“Oggi la velocità è fondamentale per il successo nel nostro business: non abbiamo più tempo per aspettare che si sviluppi un progetto Six Sigma nei 3 mesi canonici, questo tempo andava bene nel secolo scorso, non oggi. Dobbiamo riflettere su come rendere il metodo DMAIC (quello che utilizziamo per realizzare i progetti Six Sigma) più veloce, altrimenti non riusciremo ad utilizzarlo nella nostra azienda”.
Abbiamo raccolto queste considerazioni dall’amministratore delegato di un’importante azienda di fornitura di attrezzature industriali durante il coffee break di un corso per yellow belt della Lean Six Sigma, che stavamo tenendo nella sua azienda presso la quale avevamo sviluppato alcuni anni prima un programma di miglioramento continuo esteso a tutte le filiali italiane. Si tratta di considerazioni assolutamente condivisibili: il contesto in cui operano le aziende cambia sempre più velocemente e le aziende, per rimanere competitive, devono imparare a cambiare più velocemente di prima.
Ritornati in ufficio abbiamo riportato queste considerazioni ai nostri colleghi consulenti, che però ci hanno guardato in modo scettico e gratificato con una risposta un po’ caustica: “Già, adesso 3 mesi sarebbero troppi per risolvere problemi che sono lì, incancreniti, da anni?”
In effetti, c’è miglioramento e miglioramento: c’è il miglioramento facile, quando tutti sono d’accordo su che cosa fare e sulla necessità di farlo, e c’è il miglioramento difficile, quando non c’è accordo nemmeno su come partire. Non possiamo aspettarci che abbiano entrambi gli stessi tempi di realizzazione.
Problemi diversi richiedono approcci diversi, condotti con tempistiche diverse; ad esempio:
- approccio just do it, in tutti i casi in cui la soluzione è nota e deve essere solo applicata molto rapidamente
- approccio PDCA (Plan, Do, Check, Action: il ciclo di Deming) per affrontare e risolvere a livello operativo i problemi più semplici
- approccio evento kaizen per problemi più complessi ma per i quali la soluzione è nota, ma non si sa ancora bene come applicarla nel caso specifico; è il caso, ad esempio, dell’applicazione di soluzioni Lean (5 S, SMED, Sistemi Pull …)
- approccio per progetti DMAIC (Define, Measure, Analyze, Improve, Control) nel caso di problemi più complessi, per i quali la soluzione non è nota ed è richiesta la raccolta, elaborazione e analisi statistica dei dati: a questi si deve necessariamente concedere un tempo più lungo, anche di 3-6 mesi
Ovviamente, se desideriamo che la nostra azienda sia in grado di reagire velocemente occorre che la maggior parte dei problemi possano essere risolti con l’approccio just do it: ma perché ciò sia possibile occorre che, a tutti i livelli, le persone siano competenti: sappiano capire subito dove intervenire e lo sappiano fare bene.
Dobbiamo investire sulle persone, con la formazione ed il coaching sul campo. Presto ne saremo ripagati, perché saranno sempre di più i casi in cui l’approccio just do it risulterà efficace e si ridurranno contestualmente i casi che richiedono un “lungo” progetto DMAIC.
Noi siamo qui per questo.
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